Il premio «Impresa e Lavoro» a 49 aziende e 85 dipendenti della Lombardia

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Quasi 50 imprese (49 per l’esattezza) e 85 lavoratori di Milano, Monza Brianza e Lodi, hanno ricevuto il loro «Ambrogino d’oro», il premio Impresa e Lavoro che dal 2018 la Camera di commercio di questo territorio ha deciso di assegnare ogni anno alle realtà imprenditoriali e ai lavoratori che si sono distinti per «la longeva e pluriennale attività svolta a favore dello sviluppo del sistema sociale ed economico delle tre circoscrizioni di riferimento».

Dopo un anno di stop dovuto alla pandemia, la premiazione è avvenuta in presenza al Teatro alla Scala di Milano e ha visto l’assegnazione anche di un riconoscimento speciale alle imprese che durante il Covid-19 si sono distinte per azioni di sostenibilità e resilienza.

Le 49 imprese e 85 i lavoratori premiati hanno tutti almeno 20 anni di attività lavorativa continuativa. Tra le imprese, si segnala in particolare F.lli Pisa srl, orologeria del settore commercio attiva a Milano da 80 anni continuativi.

«Quest’anno, dopo la pausa imposta dal Covid, il premio “Impresa e Lavoro” ha un significato in più – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi –. È il riconoscimento della capacità di reazione del mondo imprenditoriale e della sua vitalità. Una capacità che ha permesso a migliaia di imprese di superare i momenti più difficili della pandemia attraverso processi di adattamento e di innovazione. Ed è su queste capacità che si basa il ritorno a nuova normalità, precondizione per una nuova crescita economica e sociale della nostra città e del Paese».

A consegnare i premi c’era anche Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano: «Sono orgoglioso di partecipare al conferimento di questo premio, centrato su un tema essenziale per la crescita del territorio e del Paese: il lavoro – ha detto Resta –. Quel lavoro che in molti casi è la tradizione del saper fare, tramandata da generazioni, e in altri il frutto dell’ingegno, dell’intraprendenza e dello spirito di iniziativa di tanti giovani. In questo momento difficile, dettato da una pandemia che non ha risparmiato nessuno e che ha messo alla prova la capacità di resistenza del tessuto sociale, è ora di guardare avanti, ai nuovi orizzonti della ripresa. Dalla digitalizzazione alla formazione di nuove competenze; dal trasferimento tecnologico, alla transizione verde, ai temi avveniristici dello spazio. Mi auguro che questo riconoscimento sia di buon auspicio per il futuro delle nostre imprese».

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